Cambia il trasporto combinato abruzzese

Come cambia il trasporto combinato abruzzese – Ship2Shore

Si vivacizza il settore intermodale in Abruzzo.

Dal mese di giugno le circolazioni del treno cargo, gestito ed organizzato dall’operatore multimodale IFR, sono diventate giornaliere (5RT settimanali) e l’offerta è stata estesa a nuovi segmenti di mercato.

Oltre alle merci pericolose, con la sola esclusione delle classi 1 e 7, infatti, è ammesso anche il trasporto dei rifiuti. In più presso lo scalo ferroviario pescarese viene gestito, non solo il transito di prodotti unitizzati ADR-RID, ma anche il deposito di tank-container in apposite aree di piazzale. 

“Il percorso intrapreso per favorire il processo di diversione modale nel trasporto e nella logistica in Abruzzo, è frutto di una stretta collaborazione tra imprese private, enti ed istituzioni” conferma Mosè Renzi, Direttore Generale dell’Interporto Val Pescara Spa e Segretario Generale dell’Unione Interporti Riuniti. “L’Interporto d’Abruzzo, dopo aver dato avvio ad un partenariato pubblico-privato, ha svolto un’importante azione di raccordo mettendo a fattor comune il proprio know-how, per favorire lo sviluppo di sinergie tra gli attori del comparto. Caricatori industriali, operatori del trasporto e della logistica, carrier multimodali, armatori, imprese ferroviarie e gestore dell’infrastruttura, cioè l’intero sistema produttivo-distributivo sono i protagonisti di una storia, che interpretata con una logica di investimento, è senz’altro positiva e caratterizzata da un forte spirito innovativo”.

In particolare, grazie alla fattiva collaborazione di tutti gli stakeholder – “con un plauso al gestore della rete RFI e alle Imprese Ferrovorie Sangritana e Captrain” sottolinea il manager abruzzese – si ampliano notevolmente le fasce orarie di lavorazione del convoglio cargo rendendo il servizio più performante. Con il nuovo modello organizzativo il servizio strizza l’occhio ai traffici domestici e a speciali filiere, come la GDO e l’automotive, per le quali il transit-time è un fattore critico nella scelta della modalità di trasporto.    

Il trasporto combinato ‘open-access’, fruibile da tutti gli operatori, grazie alle attività di transhipment svolte dallo scalo ferroviario di Novara, permette di instradare le merci sulle rotte transalpine. Un trasporto sostenibile che inserisce funzionalmente l’Abruzzo nei corridoi plurimodali TEN-T. Germania, Paesi Bassi, Francia, Inghilterra, Irlanda e Scandinavia sono i principali paesi con cui si intrattengono scambi commerciali; flussi unitizzati bidirezionali che stanno decretando il successo del servizio con benefici già sotto gli occhi di tutti.          

Il management dell’Interporto è costantemente impegnato nella definizione di nuove linee strategiche di indirizzo e per il prossimo futuro ha già in serbo nuovi collegamenti ferroviari che potranno contribuire allo sviluppo della transizione ecologica del trasporto.

“Abbiamo in special modo avviato e consolidato il cambiamento culturale degli operatori del trasporto e della logistica; siamo riusciti a far superare un retaggio storico che li orientava a privilegiare ed utilizzare solo location prime, ed ora si possono riprendere con maggior vigore idee progettuali per instradare i convogli cargo lungo l’asse del Brennero o pensare ad un nuovo paradigma logistico per l’intermodalità marittima” spiega ancora Renzi.

Nell’immediato, per supportare efficacemente questa inversione di tendenza del processo di ‘modal shift’, la struttura dell’Interporto d’Abruzzo deve garantire qualità dei servizi e flessibilità, ma anche varietà di offerta. “Per questo è stato ridisegnato il lay-out del terminal, aprendo ad una fase di forte rinnovamento ed ampliamento, infrastrutturale e tecnologico, che garantirà una capacità di movimentazione stradale e ferroviaria in grado di elevare il nodo abruzzese ad un ruolo di snodo strategico per l’Italia centro-meridionale”.

Ma vi è di più.

Gli ultimi investimenti riguardano l’automazione dell’innesto in rete dell’infrastruttura ferroviaria di raccordo, l’acquisto di una nuova reach stacker CVS Ferrari dotata di sistemi telemetrici di ultima generazione, l’implementazione di un sistema di telecamere termiche e di contesto per aree dedicate al deposito di merci pericolose, servizi al personale viaggiante per l’aggancio/sgancio di semitrailer. 

“Solo questi sforzi, ammontano a investimenti per circa 5 milioni di euro; ora non resta che stimolare ed accelerare la fase realizzativa delle opere di potenziamento che riguardano il tratto della linea ferroviaria Pescara-Manoppello. Interventi infrastrutturali indispensabili per sfruttare al meglio le potenzialità del treno a standard europeo, condizioni essenziali per un mercato molto competitivo che si appresta a dar vita ad una nuova fase di sviluppo” conclude il manager pescarese.

Angelo Scorza Editore Ship2Shore 03.07.

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