L’Interporto di Avezzano, oggi parte integrante della rete UIR, si posiziona come un’infrastruttura chiave nel rafforzamento della rete intermodale nazionale, grazie alla sua posizione lungo l’asse Roma-Pescara, all’interno del corridoio TEN-T. La sua funzione è cruciale per facilitare i flussi logistici tra il Centro e il Sud Italia, contribuendo alla decongestione delle aree industriali romane e ottimizzando i collegamenti con porti strategici come Civitavecchia e Gioia Tauro.
L’interporto dispone di 40.000 m² di magazzini coperti, oltre 540.000 m² di aree scoperte e 5 binari ferroviari attivi per la gestione dei flussi intermodali. A supporto dell’attività logistica, Lodini Trans ha avviato una gestione innovativa dell’hub, con pratiche orientate alla sostenibilità, alla decarbonizzazione e alla digitalizzazione della supply chain, in linea con gli obiettivi di transizione ecologica.
L’intenzione è quella di partecipare attivamente alle iniziative promosse da UIR, FERMERCI e ALIS, contribuendo allo sviluppo di progetti infrastrutturali finanziati dal PNRR. L’interporto si propone come valvola logistica per la Capitale, capace di integrare trasporto su gomma e ferro e offrire servizi flessibili per le imprese. La copertura territoriale attuale consente di servire direttamente sei regioni centrali, estendendosi fino al Sud Italia, con soluzioni FTL, LTL, groupage e temperature controllate.
L’ingresso in UIR rappresenta un’opportunità per creare sinergie operative e promuovere una visione condivisa della logistica come motore di sviluppo, innovazione e sostenibilità. L’interporto di Avezzano è pronto a fare la sua parte.




