UIR nel dibattito sulla riforma dei porti

Serpagli al Secolo XIX: «Le disposizioni che riguardano gli interporti devono essere coerenti con la recente legge del settore»

Il Presidente di UIR Gianpaolo Serpagli è intervenuto sulle pagine de Il Secolo XIX nel dibattito sul disegno di legge di riforma dei porti, attualmente al centro del confronto istituzionale e parlamentare.
Un percorso che interessa direttamente anche il sistema interportuale e sul quale UIR ha ribadito la propria disponibilità a fornire un contributo, chiedendo al tempo stesso che siano preservati gli equilibri raggiunti con la recente riforma degli interporti.

«Il ddl di riforma dei porti tocca temi che riguardano direttamente anche gli interporti. Siamo lieti di dare un contributo, ma vogliamo che non intacchi gli interessi del nostro settore», ha dichiarato Serpagli.

Uno dei principali temi evidenziati riguarda il coordinamento tra la pianificazione portuale e quella intermodale. La Legge 177/2025 prevede infatti che il Piano generale per l’intermodalità venga elaborato in coerenza con la pianificazione portuale, secondo il Presidente UIR, sarebbe opportuno garantire una corrispondenza analoga anche nel nuovo Piano nazionale per le infrastrutture di trasporto marittimo, assicurando una maggiore integrazione tra porti, interporti e reti logistiche.

Particolare attenzione è rivolta inoltre agli emendamenti in discussione, tra cui la proposta che consentirebbe a Porti d’Italia S.p.A. di acquisire o gestire interporti di rilievo nazionale e internazionale di proprietà pubblica. UIR sta approfondendo il contenuto della proposta e, come precisato da Serpagli, non ha ancora assunto una posizione ufficiale: «Da un lato ci preoccupa, dall’altro potrebbe contenere elementi di interesse per noi».

Il Presidente ha ricordato come il settore interportuale abbia appena concluso un lungo percorso legislativo, culminato nell’approvazione della Legge 177/2025 dopo oltre trent’anni dalla precedente normativa. Proprio per questo, UIR ritiene prioritario salvaguardare la coerenza del nuovo quadro regolatorio e delle risorse destinate agli interporti, evitando sovrapposizioni che possano modificarne gli equilibri.

«Siamo particolarmente attenti a preservarne l’equilibrio», ha sottolineato Serpagli, confermando la volontà dell’Associazione di continuare a partecipare ai tavoli istituzionali e al confronto parlamentare prima che le scelte sulla riforma vengano definitivamente assunte.

Altre notizie